La Sindrome dell'Intestino Corto è una patologia rara con una prevalenza in Italia valutata intorno al 5-6 casi/1000000.
La clinica è caratterizzata da una severa insufficienza intestinale cronica e che è spesso conseguente ad interventi chirurgici ampiamente demolitivi che possono comportare una perdita superiore ai 2/3 dell'intestino tenue.
I pazienti affetti da questa patologia subiscono quindi una importante riduzione della lunghezza e della capacità di assorbimento dell'intestino e l'intensità della sintomatologia è proporzionale alla lunghezza dell''intestino residuo. Quando la lunghezza dell'intestino residuo è inferiore ai 200 cm la sintomatologia si caratterizza con diarrea intensa e liquida, malassorbimento dei cibi, dilatazione dell'intestino e alterata motilità.
La sopravvivenza di questi soggetti è garantita dalla Nutrizione Parenterale Domiciliare che rappresenta quindi un "trattamento salva vita" in quanto consente loro di riappropriarsi della propria esistenza, dei propri interessi e dei propri impegni.
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